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Archive for maggio 2010

AFFITTI, BARBERA (PRC): «ATTIVARE COMMISSIONE GRADUAZIONE SFRATTI»

28 maggio 2010 Lascia un commento

(OMNIROMA) Roma, 27 mag – «Contro la mattanza rappresentata dagli sfratti per morosità, che ormai come è noto colpiscono anche quella che una volta era definita la classe media, non basta la convocazione di un semplice tavolo di concertazione, come richiesto da alcune parti sociali. Sarebbe sufficiente applicare l’art. 13 della Legge regionale n. 21, approvata lo scorso agosto, che prevede l’istituzione, presso le prefetture, delle commissioni di graduazione degli sfratti. In sostanza, tale commissione dovrebbe garantire il passaggio da casa a casa dei soggetti deboli colpiti da provvedimento di sfratto, come avviene nella gran parte dei paesi civili, mettendo semplicemente in relazione il rilascio dell’unità immobiliare con la consegna dell’alloggio di edilizia popolare. Non si comprende, infatti, il motivo per il quale, nonostante tante inutili chiacchiere, Sindaco e Prefetto, vista la gravità dell’emergenza abitativa nella città di Roma, non si siano ancora attivati in tal senso».

È quanto dichiara, in una nota, Giovanni Barbera, esponente romano del Prc- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio. red 271729 mag 10

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TRIBUNALE, BARBERA (FDS): «NELL’AREA REGNA IL CAOS PIÙ TOTALE»

28 maggio 2010 Lascia un commento

(OMNIROMA) Roma, 27 mag – «Contro la mattanza rappresentata dagli sfratti per morosità, che ormai come è noto colpiscono anche quella che una volta era definita la classe media, non basta la convocazione di un semplice tavolo di concertazione, come richiesto da alcune parti sociali. Sarebbe sufficiente applicare l’art. 13 della Legge regionale n. 21, approvata lo scorso agosto, che prevede l’istituzione, presso le prefetture, delle commissioni di graduazione degli sfratti. In sostanza, tale commissione dovrebbe garantire il passaggio da casa a casa dei soggetti deboli colpiti da provvedimento di sfratto, come avviene nella gran parte dei paesi civili, mettendo semplicemente in relazione il rilascio dell’unità immobiliare con la consegna dell’alloggio di edilizia popolare. Non si comprende, infatti, il motivo per il quale, nonostante tante inutili chiacchiere, Sindaco e Prefetto, vista la gravità dell’emergenza abitativa nella città di Roma, non si siano ancora attivati in tal senso».

È quanto dichiara, in una nota, Giovanni Barbera, esponente romano del Prc- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio. red 271729 mag 10

TARI, BARBERA (PRC-FED. SINISTRA): “CONTINUA LA CAMPAGNA SUL RIMBORSO IVA INDEBITAMENTE PAGATA”

26 maggio 2010 Lascia un commento

“Sarebbe vergognoso se il Consiglio dei Ministri, tramite un’interpretazione di una norma di legge che è stata annunciata nella prossima manovra economica, eliminasse la possibilità per i cittadini romani di richiedere il rimborso dell’Iva pagata indebitamente negli ultimi dieci anni sulla tassa dei rifiuti. Un fatto grave che, smentendo nei fatti la sentenza della Corte Costituzionale n 238 del 2009, rischierebbe di alimentare pericolosamente la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni pubbliche. Nel frattempo, continua con grande successo la campagna di sensibilizzazione avviata dalla rete ‘Contro la crisi”, di cui fanno parte diverse organizzazioni politiche e sociali, che prevede la distribuzione ai cittadini dei moduli per chiedere all’Ama il rimborso delle somme che sono state indebitamente pagate in questi ultimi dieci anni. Solo nel XVII Municipio sono stati distribuiti, negli ultimi 15 giorni, oltre 2.000 moduli. La suddetta campagna è finalizzata anche a sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di prevedere, da parte di tutti i livelli istituzionali, adeguate politiche finalizzate a salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie romane a basso reddito, tramite un’opportuna rimodulazione delle tariffe riguardanti i servizi pubblici”.

E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, esponente romano del Prc- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

MUNICIPIO XVII, BARBERA:«EPISODIO INQUIETANTE DURANTE CONSIGLIO SU VIGILI

26 maggio 2010 Lascia un commento

OMNIROMA) Roma, 20 mag – «Inquietante l’episodio accaduto in Consiglio durante il dibattito riguardante la situazione del XVII Gruppo della Polizia Municipale alla presenza del Vice Comandante dello stesso Gruppo. Durante la seduta sono stati, infatti, sorpresi due funzionari della polizia municipale in borghese, presumibilmente fuori servizio, di cui almeno uno appartenente al XVI Gruppo, che, senza autorizzazione, registravano o almeno facevano finta di registrare gli interventi dei consiglieri con un cellulare. Tale comportamento, in maniera alquanto provocatoria, è continuato anche dopo i richiami pervenuti sia dal sottoscritto, in qualità di Presidente del Consiglio, che dagli altri consiglieri, tanto da costringere il sottoscritto a chiedere prima l’intervento dei rappresentanti della polizia municipale in servizio presso l’aula consiliare e successivamente a sospendere la seduta per una ventina di minuti visti i problemi che stavano sorgendo con le suddette persone. Va anche precisato che uno dei due funzionari si è prima qualificato come semplice cittadino, poi come pubblico ufficiale e solo successivamente, dopo la sospensione del Consiglio e la richiesta di esibire i documenti da parte degli agenti in servizio presso l’aula consiliare, come funzionario della polizia municipale con ovvia sorpresa anche degli stessi colleghi».

 È quanto dichiara, in una nota, Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del XVII Municipio ed esponente romano del Prc- Federazione della Sinistra.

 «Un episodio molto anomalo, di cui non è ancora ben chiaro il significato, ma che è stato comunque interpretato da molti consiglieri come una vera e propria provocazione, se non addirittura come un vero e proprio atto di intimidazione – prosegue – A questo punto, sentiti anche i presidenti dei gruppi consiliari, chiederò che le autorità competenti, ad iniziare dal Comandante Generale della Polizia Municipale, facciano immediata chiarezza su tale episodio in quanto tali comportamenti non sono assolutamente tollerabili, soprattutto se provengono da funzionari della polizia municipale che, peraltro, con il loro comportamento hanno creato problemi non solo al Consiglio, ma anche ai loro stessi colleghi che prestavano servizio presso l’aula consiliare». red 201444 mag 10

TRIONFALE, BARBERA (PRC-FED. SINISTRA):ANCORA SVASTICHE SULLA SEDE DEL PDCI

26 maggio 2010 Lascia un commento

“Ancora una volta  imbrattata la saracinesca della sede del Pdci di piazzale degli Eroi con una svastica. Nel giro degli ultimi tre mesi è la quarta volta che registriamo episodi simili, oltre a fatti  ancora  più gravi come l’attentato incediario, subito poco prima dell’inizio della campagna elettorale, che per fortuna non ha provocato danni a persone e cose. Tale situazione non è assolutamente più tollerabile. Per questo motivo esprimendo la piena solidarietà al Pdci per l’ennesima intimidazione subita, credo  che sia arrivata l’ora che le autorità competenti comincino a prendere adeguate iniziative affinchè i responsabili di tali atti vengano al più presto individuati e perseguiti”. 

E’ quanto dichiara  Giovanni Barbera, rappresentante romano del Prc-Federazione della Sinistra  e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

Articoli stampa:

Il Tempo     Epolis Roma

 

 

 

 

DISCRIMINAZIONI NELLA SCUOLA G.B. VICO, UNA PARTE DEL CENTROSINISTRA CONTRO LA LAICITA’ DELLA SCUOLA PUBBLICA

18 maggio 2010 2 commenti

Desta sorpresa e grande sconcerto il comportamento di alcuni consiglieri del centrosinistra, tra cui la stessa consigliera delegata alla scuola, Mariarosaria Lo Monaco (PD), che hanno permesso, con la loro incredibile  decisione di non partecipare al voto o di astenersi, di fare approvare in Consiglio un documento del centrodestra che esprimeva la solidarietà all’insegnante della scuola elementare G.B. Vico che era stata accusata, giorni fa, di aver adottato comportamenti discriminatori nei confronti di alcuni bambini appartenenti a famiglie non cattoliche.

Un episodio molto inquientante che aveva attirato nei giorni scorsi l’attenzione dei mass-media e delle associazioni  che si occupano di scuola e laicità e che si inserisce in un contesto culturale e politico più generale che vede mettere sempre più in discussione il carattere laico e multiculturale della nostra scuola da parte del Governo Berlusconi e della Giunta Alemanno.  

Peraltro ricordiamo che le proteste dei genitori, che si erano visti arrivare a casa i loro figli in lacrime, si erano concentrate, in particolare, sul fatto che l’insegnante avrebbe giustificato l’elargizione di alcuni piccoli doni ai bambini che avevano fatto la prima comunione, con il fatto che bisognava premiare “i bambini che avevano accolto Gesu’ nel loro cuore” e che i bambini si dovevano abituare a queste cose (sic!).

Ma la cosa più grave di tale situazione sono proprio le argomentazioni che sono state usate  in aula, durante il dibattito consiliare,  per giustificare la necessità di approvare tale documento: la difesa  dei valori cristiani da considerare preminenti e contrapposti rispetto altri orientamenti religiosi o laici.

Tutto ciò in barba a quei  principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale che dovrebbero essere a fondamento di qualsiasi paese civile.

Ragionamenti, quelli argomentati dal centrodestra,  che, evidentemente, non sono sembrati così assurdi ad alcuni consiglieri del centrosinistra appartenenti al partito democratico e all’iItalia dei valori, tanto che alcuni di loro hanno pensato bene di non votare contro il suddetto documento, ma  di nascondersi dietro ad un voto di astensione, rivendicandosi tale posizione  anche in dichiarazione di voto come fosse un vanto .

D’altronde, considerate le numerose assenze tra le file dei banchi del centrosinistra, non era neanche  difficile immaginare quali sarebbero state le conseguenze di quel voto di astensione o della decisione di rimanere in aula senza partecipare alla votazione.

Tale episodio, che offende la coscienza civile e democratica dei cittadini del nostro municipio, “la dice lunga” sull’imbarbarimento culturale e politico che attraversa la nostra società che  evidentemente investe  anche  esponenti di forze politiche che pure si collocano nello schieramento di centrosinistra.

Nei prossimi giorni lanceremo un appello a tutte quelle realtà sociali che si battono per una scuola libera e laica per  organizzare iniziative sul nostro territorio finalizzate a sensibilizzare la cittadinanza su tali argomenti e per manifestare solidarietà a quelle famiglie che sono state vittime di un episodio che avrebbe meritato una censura da parte di tutte le istituzioni pubbliche , compreso il nostro Municipio.

 

DISCRIMINAZIONI DI RELIGIONE ALLA SCUOLA VICO

15 maggio 2010 Lascia un commento

PURTROPPO NEL MUNICIPIO ROMA XVII  SUCCEDE ANCHE QUESTO….

Marco Notarfonso, tratto  da “Roma Oggi”  del 14.05.2010

Ancora polemiche su quanto accaduto giorni fa alla Scuola elementare G.B. Vico di piazzale degli Eroi dove, secondo i fatti riportati dalla stampa, un’insegnante avrebbe premiato alcuni bambini che avevano fatto la prima comunione, escludendone altri e scatenando le vibrate proteste di alcuni genitori che si sarebbero visti arrivare a casa i loro figli in lacrime per quello che era stato, comunque, vissuto dai loro bambini come una sorta di “piccolo-grande” abuso da parte di una loro insegnante.

Va precisato che le proteste dei genitori non sono state suscitate tanto dal regalo in sé per sé, anche se tale comportamento può essere considerato assai discutibile dal punto di vista educativo, quanto dalle spiegazioni fornite dall’insegnante in merito all’episodio contestato.

Tale insegnante, infatti, avrebbe giustificato il suo gesto affermando testualmente che a queste cose i bambini si devono abituare e che il premio era stato dato perchè quei “bambini avevano accolto Gesù nel loro cuore”, tradendo in questa maniera la volontà di aver voluto marcare, con quel premio, una differenza tra i bambini proprio sulla base della diversa appartenenza religiosa delle relative famiglie.

Protagonisti delle polemiche, questa volta, non sono stati i genitori, ma  alcuni consiglieri del Municipio Roma XVII in quanto il caso è approdato nel parlamentino locale del suddetto municipio ad opera del Pdl che ha deciso di presentare, alcuni giorni fa, un atto per far esprimere al Consiglio la solidarietà all’insegnante contestata.

Tale solidarietà è stata giustificata in aula dal Pdl con la necessità di difendere i valori cristiani e la tradizione cattolica del nostro Paese e di riaffermare la superiorità di tali valori rispetto agli altri orientamenti religiosi e laici. Ovviamente tutto ciò a dispetto di quei principi sanciti dalla nostra carta costituzionale che prevedono la libertà dei diversi orientamenti religiosi e laici.

Il fatto, fin qui, non suscita  di per sè particolare interessea, anche perché siamo ormai abituati, nel dibattito politico  nazionale,  a prese di posizioni simili da parte delle forze di centrodestra, figuriamoci in una aula consiliare di un municipio. Posizioni, queste, che spesso sconfinano anche in affermazioni razziste e xenofobe, d’altronde come quelle tristemente pronunciate anche durante il dibattito consiliare a cui abbiamo assistito nell’aula consiliare del XVII Municipio.

In realtà , quello che sorprende nella vicenda, invece, è proprio la posizione tenuta da alcuni rappresentanti delle forze del centrosinistra nel Consiglio del XVII Municipio, in particolare del partito democratico in quanto, nonostante il tenore di alcune argomentazioni sostenute dagli esponenti del PDL in Aula – che avrebbero dovuto consigliare per lo meno una  maggior cautela ad alcuni  rappresentanti del PD – si è assistito a una serie di interventi raccapriccianti che dovrebbero far riflettere sul livello di regressione culturale che stiamo vivendo nel nostro Paese e nella nostra città e sulla mutazione genetica subita da alcune forze politiche che vantano anche una tradizione laica e progressista.

Tra tali interventi va annoverato quello della Presidente Antonella De Giusti (PD) che non solo ha difeso inopinatamente il comportamento dell’insegnante contestata con argomentazioni non molto dissimili da quelle utilizzate dal Pdl (la difesa delle nostre tradizioni ), ma con le stesse argomentazioni ha voluto anche rivendicarsi la vergognosa decisione di imporre un paio di anni fa, a tutti i bambini delle scuole del suo Municipio, anche a quelli di altre religione,  i menu quaresimali.

Iniziativa, questa, che l’anno successivo venne riprodotta sull’intero territorio romano dall’Assessore alla Scuola del Comune di Roma, Laura Marsilio (PDL), evidentemente ispirata dall’esperienza del XVII Municipio. Imposizioni che, ricordiamo, furono comunque successivamente revocate a seguito delle forti proteste dei genitori e degli operatori scolastici.

Emblematica anche la confusa dichiarazione di voto del capogruppo del PD Jacopo Emiliani che, non avendo la forza di orientare il voto del suo gruppo, come ormai sempre più spesso succede, ha lasciato libertà di voto al PD dando, di fatto, in questa maniera la copertura politica a quei consiglieri del suo gruppo, come l’incaricata alle politiche scolastiche, Mariarosaria Lo Monaco (PD), che – decidendo di esprimere un voto di astensione o di non partecipare al voto – sono stati determinanti per far approvare dal Consiglio il documento del centrodestra, grazie anche alle assenze come sempre numerose tra i banchi del centrosinistra.

Un voto pesante in quanto il documento, pur avendo una valenza solamente simbolica, contribuisce ad alimentare nel suo “piccolo” quel clima di intolleranza e di xenofobia all’interno della scuola pubblica e della nostra società, calpestando i principi che sanciscono la libertà dei diversi orientamenti religiosi e laici e la stessa laicità delle istituzioni pubbliche, gettando più che un’ombra di dubbio sulla capacità di alcuni rappresentati istituzionali eletti tra le fila del centrosinistra di poter ricoprire in maniera adeguata il ruolo che rivestono, almeno rispetto alle aspettative dei loro elettori.

D’altronde, non è un caso che Roma oggi sia guidata da una giunta di centrodestra.