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MONTE MARIO, BARBERA: REPERTI ARCHEOLOGICI IN CANTIERE PARCHEGGIO

(OMNIROMA) Roma, 12 mag – «Scoperti reperti archeologici risalenti all’Antica Roma sulle pendici di Monte Mario. La scoperta è avvenuta durante i lavori di realizzazione di un parcheggio interrato in Via Faravelli, all’interno del Parco di Monte Mario, a due passi dal Tribunale di Piazzale Clodio. Il Municipio ne è venuto a conoscenza solo casualmente, a seguito di un sopralluogo nel suddetto cantiere effettuato dalla Commissione consiliare che si occupa di mobilità. Secondo quanto riferito dalla direzione lavori del cantiere, gli scavi sarebbero stati temporaneamente interrotti al fine di rendere possibile l’intervento degli archeologi per le verifiche previste in questi casi. Già in passato, nella zona circostante erano stati individuati altri reperti attribuiti alla medesima epoca storica. D’altronde, ricordiamo che anticamente la zona era attraversata dalla Via Triumphalis, via romana lunga circa 10 km che partiva nei pressi della Città del Vaticano, per inerpicarsi lungo la collina di Monte Mario, passare lungo il quadrante nord-ovest della Capitale, dove oggi sorgono i quartieri di Trionfale, Primavalle e Ottavia e ricongiungersi alla via Cassia, all’altezza de La Giustiniana».

È quanto dichiara in una nota Giovanni Barbera, rappresentante romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

«Ovviamente auspichiamo massima attenzione, da parte delle istituzioni competenti, per tale ennesima scoperta di reperti archeologici appartenenti all’epoca romana che testimoniano la presenza di antichi insediamenti nella zona di piazzale Clodio – aggiunge Barbera – Non vorremmo che la programmazione di alcune opere previste in questa zona, fra cui altri parcheggi privati interrati previsti dal Piano urbano parcheggi, come quello in costruzione in Via Teulada e quello molto più ampio che verrà realizzato nei pressi di piazzale Clodio, possano arrecare danni a quella parte di patrimonio storico e archeologico che sembrerebbe essere celato nel sottosuolo di questa parte della città. Tali preoccupazioni nascono anche dal fatto che non è sicuramente normale che il Municipio Roma XVII sia venuto a conoscenza di tale situazione solo per una mera casualità, in quanto i competenti organi amministrativi e politici del Comune di Roma non hanno ritenuto necessario comunicarci tale situazione che ha, peraltro, determinato anche il blocco dei lavori del suddetto cantiere». red 121551 mag 10

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