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Archive for luglio 2010

DISMISSIONE E VALORIZZAZIONE DELLE CASERME

27 luglio 2010 Lascia un commento

tratto da  FIDEST – agenzia giornalistica (fidest.wordpress.com)

lunedì, 26 luglio 2010

“La verità è che l’operazione prevista per la dismissione e la valorizzazione delle caserme è stata concepita solamente in termini speculativi. Per fare cassa si decide non solo di alienare una parte importante del patrimonio edilizio pubblico, ma si rischia anche di scaricare altro cemento in zone della città già fortemente edificate e congestionate, sollecitando ancora una volta gli appetiti famelici della rendita fondiaria”.

 E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del XVII Municipio ed esponente del Prc-Federazione della Sinistra.

 “La dismissione di tale strutture dovrebbe essere utilizzata per risolvere i gravi problemi che affiggono la nostra città a partire dall’emergenza abitativa, al recupero degli standard urbanistici (verde, spazi e servizi pubblici, ecc.), alla riqualificazione di quelle parti della città consolidate dal punto di vista urbanistico. Per questi motivi, credo che sia necessario che si apra un vero processo di partecipazione affinché i cittadini possano decidere, insieme all’amministrazione comunale e a quelle municipali, l’utilizzo di tali strutture. Anche per questi motivi il Consiglio del Municipio Roma XVII ha deciso di esprimere il proprio parere negativo sulla delibera proposta dal Campidoglio” aggiunge Barbera.

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XVII MUNICIPIO CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA DELLA GIUNTA ALEMANNO

21 luglio 2010 Lascia un commento

Bocciato con parere contrario il progetto di bilancio 2010 della Giunta Alemanno.

Questo il verdetto  del Consiglio del XVII Municipio che giovedì  15 e venerdì 16 luglio si è riunito per esaminare ed esprimere il parere sulla manovra di bilancio predisposta dal Campidoglio per l’anno  2010.

Ricordiamo che quest’anno, per una serie di difficoltà nella gestione economica, la Giunta Alemanno non ha ancora approvato il  bilancio previsionale 2010 del Comune di Roma che avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre scorso. 

Ovviamente, tale anomala situazione  non ha mancato di creare  notevoli problemi  alla programmazione delle attività sia dell’amministrazione centrale che di quelle municipali, con inevitabili conseguenze sull’erogazione dei servizi pubblici.

Ad ogni modo, l’esame e la votazione della manovra di bilancio da parte del Consiglio comunale  non potrà andare oltre la data del 31 luglio.

Finora tale proposta di bilancio è passata solamente  al vaglio dei 19 Municipi per l’espressione dei loro pareri (non vincolanti)  prevista dai regolamenti comunali.   

Il parere contrario del Consiglio del nostro Municipio è stato espresso sostanzialmente per due motivi. Da una parte  per i tagli previsti alle risorse che saranno trasferite al nostro Municipio, sia per la spesa corrente che per quella investimenti, che avranno come  conseguenza la riduzione dei servizi erogati alla cittadinanza e il sostanziale blocco delle nuove opere pubbliche che il Muncipio aveva programmato, anche sulla base delle procedure di partecipazione realizzate negli anni scorsi, per migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri. L’altro motivo è rappresentanto dal fatto che  il Municipio non ha voluto condividere  la decisione della Giunta di aumentare le tariffe di alcuni importanti servizi comunali (asili nido, mense scolastiche, raccolta rifiuti, canone di occupazione di suolo pubblico,etc.), per un introito complessivo di circa 52 milioni di euro, che colpiranno ancora una volta le fasce più deboli della nostra città. Tutto ciò, mentre in due anni sono  raddoppiate le spese   per lo staff del Sindaco (quasi venti milioni di euro all’anno) e sono notevolmente aumentate anche quelle per le consulenze (circa 12 milioni di euro) e per gli incarichi dirigenziali esterni ( 5 milioni di euro).

Insomma, una vera vergogna che sarà pagata a caro prezzo da tante famiglie romane già fortemente impoverite in questi ultimi anni sia dall’aumento dell’inflazione che dagli iniqui provvedimenti che sono stati approvati a livello nazionale e locale. 

Il debito pubblico accumulato dall’amministrazione comunale, tanto enfatizzato dal centrodestra in questi ultimi due anni, non c’entra nulla con questa manovra di bilancio.  D’altronde, basta rileggersi le dichiarazioni del Sindaco Alemanno riportate sulla stampa locale il 16 maggio scorso per rendersi conto che  la Giunta ha dovuto fronteggiare con questa manovra anche un pesante  squilibrio tra entrate e uscite provocato dalla propria gestione nel corso dell’ultimo anno, come candidamente ammesso dallo stesso Sindaco.

Inoltre, anche sul  debito comunale, andrebbero fornite alcune precisazioni indispensabili  per comprendere le ragioni di quella che alcuni autorevoli commentatori  hanno definito come la più grande bufala mediatica utilizzata negli ultimi anni per ragioni di natura politica. 

Innanzitutto, tale debito –  che è sempre stato regolarmente certificato nei documenti contabili dell’amministrazione,  come riconosciuto sia dai competenti organi di controllo  statali che da un’ importante agenzia di rating di fama internazionale, non rappresenta un “buco finanziario”, ma la somma delle passività che il Comune di Roma ha contratto nel corso della sua  storia per soddisfare  il fabbisogno di risorse  finanziarie  necessarie non solo per coprire i disavanzi di gestione, ma anche per realizzare importanti infrastrutture e opere pubbliche nella città.

Il suddetto debito – che calcolato in termini procapiti è comunque  inferiore a quello di molti altri grandi comuni gestiti da decenni dal centrodesttra, come ad esempio Milano –  si è, infatti, formato prevalentemente nel corso delle amministrazioni guidate da sindaci dell’allora Democrazia Cristiana. 

Pertanto le responsabilità delle ultime amministrazioni di centrosinistra sono ben poche,  tanto che la crescita di tale debito è risultata, durante tali anni, addirittura  inferiore a quella del debito  statale.

E’ evidente che tale debito, che era ben conosciuto sia dal Pdl che dallo stesso Alemanno, è stato furbescamente  utilizzato dal centrodestra in difficoltà per giustificare, dopo aver inaspettatamente vinto le elezioni comunali, il mancato adempimento delle  tante promesse  dispensate in campagna elettorale.

La verità è che dopo due anni di Amministrazione Alemanno la città di Roma è al collasso. La mancata approvazione del Bilancio ne è la prova più eclatante. Purtroppo i romani sperimenteranno sulla loro pelle le decisioni  in materia economica che il Consiglio comunale  si appresta ad approvare alla fine di luglio, salvo sorprese dell’ultimo momento. 

In assenza di un opposizione degna di questo nome in Consiglio comunale, possiamo solo sperare in un risveglio dei cittadini. Solo una forte mobilitazione della città potrà, infatti, permettere di cambiare la situazione che si è venuta a creare in questi due ultimi anni nella nostra città. Nel frattempo, il voto contrario sia del nostro Municipio, che   di molti altri municipi, rappresenta un primo importante segnale di resistenza  dai  territori. 

 

USURA, NESSUNO VENGA LASCIATO SOLO

20 luglio 2010 Lascia un commento

L’episodio avvenuto qualche giorno fa nel nostro Municipio nel quartiere Delle Vittorie, che ha visto come protagonista un giovane imprenditore prima brutalmente malmenato in strada da una banda di strozzini in pieno giorno e poi sequestrato dagli stessi per alcune ore, dimostra quanto sia diventato preoccupante il fenomeno dell’usura nella nostra città. Fenomeno, questo, che rischia di essere pericolosamente alimentato proprio dalla crisi economica.

D’altronde, i primi a farne le spese sono proprio le famiglie povere, alle prese con la riduzione dei propri redditi, e le microimprese, in difficoltà con la riduzione dei consumi e l’accesso al credito.

Secondo un recente studio di Confesercenti, ‘Rapporto SOS Imprese’, nel 2009 sarebbero stati ben 28 mila i commercianti del Lazio vittime di usura, ossia il 34,8% del totale. Un dato preoccupante che risulta in crescita rispetto agli anni precedenti e che nel Lazio si concentra proprio in alcune città come Roma, Latina e Frosinone.

Il futuro non lascia ben sperare anche perchè i recenti  provvedimenti assunti in materia economica, sia a livello nazionale che locale, rischiano di aggravare nei prossimi mesi tale problema che è già fortemente presente nei  quartieri della città caratterizzati da un’elevata  presenza di  attività commerciale e artigianale.

Credo che sia importante che le istituzioni più vicine ai cittadini, come i municipi, si attivino  fin da subito per dare risposte ai problemi sociali che nei prossimi mesi saranno alimentati dalla crisi e dalle inadeguate e dannose risposte fornite finora a livello nazionale e locale, aprendo anche vere e proprie “vertenze” nei confronti dei livelli istituzionali più alti , affinché in questa pesante crisi economica nessun venga ‘lasciato da solo’, soprattutto coloro che sono stati risucchiati nel vortice di questo fenomeno criminale che è rappresentato dall’usura.

URBANISTICA, BARBERA (PRC): “‘LUOGO DELLA PARTECIPAZIONE PER I CITTADINI”

11 luglio 2010 1 commento

tratto da L’UNICO (www.lunico.eu)

giovedì 8 luglio 2010

(L’UNICO) “Ma che fine ha fatto il regolamento comunale sulla partecipazione dei cittadini ai processi di trasformazione urbana approvato con tante difficoltà dal Consiglio comunale nel 2006? Che fine hanno fatto le Case dei Municipi e quella della città previste dallo stesso regolamento? Non è più tollerabile che si continui ad ignorare tale regolamento che, a parte alcuni casi sporadici riguardanti per lo più amministrazioni municipali, è rimasto praticamente lettera morta, sia a livello centrale che municipale.”

Lo dichiara Giovanni Barberapresidente del Consiglio del XVII Municipio ed esponente  del Prc-Federazione della Sinistra.

“Ci sono casi in cui  si continuano a tenere nascosti  ai cittadini, e tavolta anche agli stessi consiglieri municipali,  importanti  progetti urbanistici che rischiano di stravolgere la vita di interi quartieri. Ricordiamo che tale regolamento prevede addirittura forme di progettazione partecipata, disciplinando in maniera dettagliata le procedure da adottare sia a livello centrale che territoriale. Per questi motivi – prosegue Barbera – i consiglieri della Sinistra del XVII Municipio chiederanno alla Giunta del  Municipio Roma XVII di prevedere, al più presto,  l’attivazione nel nostro  municipio di un ‘luogo della partecipazione’, non necessariamente fisico, ma anche virtuale, grazie alle tecnologie informatiche, in cui siano messi a disposizione di tutti i cittadini i progetti urbanistici che riguardano  il nostro territorio e che siano in possesso dei nostri Uffici tecnici.”

Il presidente così conclude: “Non possiamo più accettare che anche il nostro Municipio su questa materia sia complice del Campidoglio.” (L’UNICO)

CSM DI VIA MONTE SANTO: “POLVERINI E ALEMANNO DIANO IMMEDIATE GARANZIE”

11 luglio 2010 Lascia un commento

La Presidente Polverini e il Sindaco Alemanno diano immediate risposte alla richiesta formulata dalla Consulta cittadina permanente per la salute  mentale  di convocare al più presto un tavolo interisituzionale  finalizzato a risolvere definitivamente il problema del  Presidio di Via Monte Santo 71, nel quartiere Delle Vittorie.

Tale presidio  attualmente ospita tre importanti servizi per l’assistenza psichiatrica dell’ASL RM E che coinvolgono ben 600 famiglie della zona: il Centro di Salute Mentale, il Centro diurno e la Comunità Terapeutica.

Non è un mistero, infatti, che  dal 2007 si stanno susseguendo  una serie di comunicazioni tra la ASL RM E, l’Amministrazione Comunale e l’ATAC (proprietaria dello stabile di via Monte Santo 71), finalizzate alla variazione della destinazione d’uso del suddetto stabile e conseguentemente al trasferimento, in luogo da reperire, di  tutte le relative attività sanitarie e sociosanitarie attualmente svolte in tale sede.

Tale situazione sta influenzando negativamente la qualità della vita dei 600 pazienti e delle loro famiglie, anche in considerazione del fatto che la perdita della suddetta sede significherebbe molto probabilmente, viste le difficoltà di reperire un’altra sede idonea in zona, la chiusura definitiva dei suddetti servizi che in questi anni  hanno rappresentato un importante punto di riferimento per gli utenti e le loro famiglie, anche grazie alla loro capacità  di integrarsi perfettamente con le realtà  presenti sul territorio.

Ricordiamo che  il mese scorso, al termine di una partecipata assemblea pubblica, si è  formalmente costituito un Comitato per la difesa dei suddetti servizi, rappresentato da pazienti, familiari, operatori e singoli cittadini del territorio,  con l’obiettivo  di attivare tutte quelle iniziative mirate alla difesa dei suddetti servizi.

PROSTITUZIONE, BARBERA (PRC): COLPITA SOLO PARTE PIÙ DEBOLE

1 luglio 2010 Lascia un commento

(OMNIROMA) Roma, 28 giu – «I risultati dell’ordinanza anti-prostituzione emanata con tanta enfasi dal sindaco Alemanno confermano il fatto che il suddetto strumento, oltre ad non aver scoraggiato la prostituzione su strada, colpisce soprattutto la parte più debole del fenomeno, ossia proprio le giovani prostitute che sono per lo più costrette con la violenza a svolgere tale attività. Infatti, solo il 10% delle multe elevate negli ultimi sei mesi hanno riguardato i clienti».

È quanto dichiara in una nota Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII e rappresentante del Prc- Federazione della Sinistra.

«Un’attività, quella dell’applicazione dell’ordinanza, che sottrae solamente preziose risorse alle forze dell’ordine che potrebbero essere adibite a compiti sicuramente più utili per la cittadinanza, a partire proprio dal contrasto alle attività delle potenti organizzazioni criminali che controllano il traffico di esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione nel nostro Paese», conclude. red 281801 giu 10

ROMA: RISSA A MANIFESTAZIONE SHALIT. BARBERA (FDS), COMUNE RESPONSABILE

1 luglio 2010 Lascia un commento

Roma, 25 giugno 2010

(ASCA) – Roma, 25 giu – ‘Esprimo piena solidarieta‘ agli attivisti della Rete Romana per la Palestina per l’aggressione subita ieri in Campidoglio. Tali attivisti hanno avuto come unica colpa quella di aver voluto ricordare, con una iniziativa simbolica, gli 11 mila palestinesi sequestrati senza motivo nelle carceri israeliane”.

E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del XVII Municipio del Comune di Roma ed esponente del Prc-Federazione della Sinistra, dopo la rissa avvenuta ieri sera tra ebrei romani e filo-palestinesi di fronte alla scalinata del Campidoglio, al termine della manifestazione al Colosseo per chiedere la liberazione di Gilad Shalit.

”In tutta questa situazione – ha continuato Barbera – c’e’ una grave responsabilita’ politica del Sindaco di Roma che, in maniera provocatoria, ha voluto ieri aderire all’iniziativa per ricordare il caporale Gilad Shalit ignorando volutamente il dramma di 11 mila persone, tra cui molte donne e bambini, segregati da anni all’interno delle carceri israeliane”.

”Una vera e propria vergogna – ha sottolineato – che non puo’ essere piu’ tollerata, soprattutto se viene posta in essere da un rappresentate di un’istituzione pubblica come il Comune di Roma”.

”Chiederemo a tutti i Municipi, a partire dal nostro, – ha concluso l’esponente del Prc Fds – di organizzare iniziative, sia simboliche che di solidarieta’ attiva, per ricordare il dramma che si sta consumando nella Palestina, con la complicita’ di molti paesi che si definiscono ‘civili’ come il nostro”.