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BUS TURISTICI, BARBERA (PRC): «DE GIUSTI RICORDI COME VOTÒ»

(OMNIROMA) Roma, 08 ott – «Sui problemi di viabilità creati dai bus turistici non ci sono solo responsabilità politiche dell’amministrazione capitolina. Bisognerebbe ricordare alla presidente De Giusti, che oggi lancia l’allarme su tale problema, come votò in Consiglio, insieme al PD, durante la discussione del Piano Bus proposto dalla Giunta Alemanno. In quell’occasione, infatti, la presidente De Giusti decise di spaccare la sua maggioranza e di votare insieme alla destra il parere favorevole al suddetto Piano, non opponendosi ai punti sosta per i bus turistici proposti dal Comune di Roma all´interno del nostro Municipio, come quelli di piazza Risorgimento, di Piazza Cavour e di lungotevere Oberdan, come fecero, invece, in perfetta solitudine, i consiglieri della Sinistra, fra cui il sottoscritto».

È quanto dichiara in una nota Giovanni Barbera, esponente del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

«Ricordo – continua Barbera – che in quell’occasione contestammo duramente anche la decisione, sempre della Giunta del Municipio, di ‘sponsorizzarè, tra i suddetti punti sosta, anche il Terminal Gianicolo, una struttura privata di proprietà della Città del Vaticano realizzata per il Giubileo da ‘Propaganda Fidaè, organizzazione assurta recentemente agli onori della cronaca nazionale per i suoi rapporti con la cosiddetta ‘criccà. Quello dei pullman turistici – conclude Barbera – è un problema serio, soprattutto per i municipi centrali come il nostro, in quanto è indiscutibile che tali mezzi alimentino il traffico e l’inquinamento della nostra città. Alcuni dati diffusi mesi fa da Legambiente evidenziavano il fatto che ormai un terzo dei bambini romani soffre di problemi respiratori e un giorno su tre, nella città di Roma, le polveri sottili superano il limite consentito. Non capiamo, pertanto, per quale motivo non si possano individuare punti sosta al di fuori della parte più centrale della città, in prossimità dei nodi di scambio situati nella parte periferica della città, come avviene in altri paesi europei. Ciò anche in considerazione del fatto che tutti i luoghi di interesse turistico sono i facilmente accessibili tramite i mezzi di trasporto pubblico che, all’occorrenza, potrebbero essere anche potenziati. La verità è che non c´è il coraggio politico di prevedere una regolamentazione più restrittiva che renda anche più fruibile la città, non solo ai romani, ma anche agli stessi turisti». red 081511 ott

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