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PIAZZA RISORGIMENTO: «BASTA SUK»

Roma, 11 GEN – «Condivido pienamente le critiche di alcuni consiglieri comunali sui suk di Piazza Risorgimento e da anni mi batto, invano, per restituire dignità e decoro ad una delle piazze del centro storico più importanti della nostra città. Il problema non è rappresentato solamente dal tipo di gazebo che viene autorizzato  per l’allestimento dei mercatini che periodicamente invadono questa piazza, come ha recentemente affermato la nostra Presidente del Municipio in una intervista pubblicata su un noto quotidiano. Il problema vero è che tale piazza, viene letteralmente  invasa,  per diversi periodi dell’anno, da decine bancarelle che alterano lo stato dei luoghi, creando confusione in una zona già fortemente congestionata a causa della vicinanza della Città del Vaticano. Mercatini, questi, che peraltro sono legati quasi sempre, direttamente o indirettamente, alle stesse persone che utilizzano il nome di diverse  associazioni per farsi rilasciare le autorizzazioni dall’amministrazione comunale. Tutti sanno, almeno gli addetti ai lavori, ma nessuno interviene per far cessare questo “andazzo”. Non capisco per quale motivo non venga, per lo meno, prevista una procedura ad evidenza pubblica per selezionare i soggetti autorizzati a realizzare tali eventi in questa piazza, come si fa nelle altre importanti piazze del nostro Municipio, come ad esempio  per Piazza Mazzini o Piazza dei Quiriti, dove vengono previsti anche una serie di oneri aggiuntivi a carico degli organizzatori, come quelli relativi alla manutenzione di alcune aree verdi del Municipio.  Eppure chi organizza tali suk a Piazza Risorgimento chiede, per l’affitto dei propri gazebo cifre da capogiro. Gli espositori che affittano tali gazebo arrivano a pagare somme  fino a 150 euro al giorno per singola struttura. Basta farsi due calcoli per capire il business che esiste dietro a queste iniziative commerciali che spesso vengono spacciate anche per eventi culturali o di solidarietà (sic!)».

È quanto dichiara in una nota Giovanni Barbera, membro comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII.

«Sono anni – continua Barbera – che il mio partito si batte per interdire tale piazza a questo tipo di  iniziative commerciali. Non capisco per quale motivo tale piazza, che non ha nulla da invidiare ad altre importanti e belle piazze romane, non sia stata inserita tra quelle che vengono tutelate da questo tipo di iniziative. Esiste, infatti, una delibera  del Consiglio comunale di Roma, fortemente voluta dalle associazioni dei residenti del centro storico e da realtà ambientaliste, che prevede  limitazioni a questo tipo di iniziative  commerciali all’interno di molte piazza del nostro centro storico.  Chiederemo che tali limitazioni vengano applicate anche a Piazza Risorgimento».

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