Home > DEMOCRAZIA, DIRITTI CIVILI, GIUSTIZIA, QUESTIONI INTERNAZIONALI > KAZAKISTAN, INQUIETATI OMBRE SUL RIMPATRIO DEI FAMILIARI DEL DISSIDENTE ABLYAZOV

KAZAKISTAN, INQUIETATI OMBRE SUL RIMPATRIO DEI FAMILIARI DEL DISSIDENTE ABLYAZOV

Italian Prime Minister Silvio BerlusconiRoma, 12 luglio 2013 – Vertice a Palazzo Chigi con il premier Enrico Letta, il vicepremier Angelino Alfano e i ministri Emma Bonino e Agata Cancellieri sulla vicenda della famiglia del dissidente kazako Ablyazov. Qualche giorno fa, nel question time alla Camera, lo stesso premier aveva annunciato l’avvio di una verifica interna per evitare di lasciare “ombre” sul rimpatrio della moglie e della figlia minore di Ablyazov.

Strana vicenda questa che, al di là dell’ambigua figura del dissidente Ablyazov, presenta molti lati oscuri e inquietanti  per le procedure adottate che sembrerebbero in netto contrasto con quelle prescritte dalle nostre normative vigenti. Qualche commentatore malizioso ha evidenziato  che il nostro Paese ha fortissimi interessi economici in Kazakistan, soprattutto nel settore energetico tramite l’Eni, e che un’operazione simile, come quella del rimpatrio “lampo”, non sarebbe potuta avvenire senza una copertura politica a livello governativo.

D’altronde c’è anche chi in queste ore  sta chiamando esplicitamente  in causa il nostro ministro degli Interni. nonché vice presidente del Consiglio, Angelino Alfano,  i servizi segreti italiani e i legami di amicizia tra Silvio Berlusconi e il presidente del Kazakistan Nazarbayev, mentre in una interrogazione parlamentare presentata  giorni fa si chiedono chiarimenti anche su strane promozioni  di cui avrebbero  beneficiato alcuni funzionari della Questura di Roma coinvolti nella misteriosa vicenda.  Nel frattempo, la questione sarebbe  approdata  anche alla Commissione diritti umani dell’Unione Europea, intenzionata a  verificare  le anomale procedure di espulsione adottate dalla nostra polizia di Stato.

Auspichiamo che si faccia immediata chiarezza su tale misteriosa vicenda e sulle diverse responsabilità ai vari livelli, fino a quelli più elevati, perché  quello che emergerebbe da questa storia  non promette assolutamente nulla di buono. Ancora una volta sarebbero stati  utilizzati apparati dello Stato per operazioni “oscure” .

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: