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Archive for the ‘ECONOMIA’ Category

GIOVANNI BARBERA (PRC) SUL BILANCIO DELLA CAPITALE: «E’ L’ENNESIMO BLUFF DI MARINO»

21 gennaio 2015 Lascia un commento

tratto da PaeseRoma.it del 12.05.2015

Giovanni-Barbera-Prc-150x150«Dopo aver fatto credere all’opinione pubblica che per concludere l’iter del bilancio previsionale del Comune di Roma bastasse la semplice approvazione della Giunta, avvenuta poco prima dell’anno nuovo, e aver enfatizzato tale risultato come fosse il raggiungimento, dopo diversi anni, di una situazione di “normalità ” amministrativa, i cittadini scoprono dai mass-media una realtà  ben differente». Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc. Leggi tutto…

CAMBIA LA GRECIA, CAMBIA L’EUROPA

2 gennaio 2015 Lascia un commento

Tsipras

Appello

# Cambia la Grecia, cambia l’Europa

La Grecia ha fatto in questi anni da cavia per la cancellazione dello stato sociale e dei diritti democratici in Europa. I pacchetti di “salvataggio” dei memorandum hanno salvato solo le banche tedesche ed europee, impoverito la gente e aggravato la disoccupazione rendendola di massa.

Le conseguenze delle politiche della Troika smentiscono tutte le falsità usate per imporre l’austerità in Europa. Il Paese è ridotto allo stremo, il popolo ai limiti della sopravvivenza e in piena emergenza umanitaria e intanto il debito invece di diminuire è alle stelle. Leggi tutto…

ELEZIONI, LA CRISI EUROPEA TRA POPULISMI E TECNOCRAZIA

9 maggio 2014 1 commento

10MAGGIO

CRISI, RILANCIARE L’UNITA’ DELLA SINISTRA PER CAMBIARE IL PAESE

2 gennaio 2014 1 commento

Fallimento ItaliaRoma, 1 gennaio 2014 – Si è chiuso un altro annus horribilis  per il nostro Paese. Il 2013 non è stato un anno molto differente da quelli che lo hanno preceduto, a dispetto delle dichiarazioni ottimiste, riguardanti la fine della crisi economica, rilasciate in questi ultimi mesi, a più riprese, sia dai rappresentanti del  Governo Letta che da altri diversi esponenti del mondo economico e politico. Leggi tutto…

CRISI, NON BASTA RIDURRE IL COSTO DEL DENARO

13 dicembre 2013 Lascia un commento

Trappola della liquiditàRoma, 12 dic 2013 – “Il presidente della Bce, Mario Draghi, promette che i tassi di interesse rimarranno bassi per molto tempo. Lo scopo è quello di aumentare la liquidità monetaria nel sistema, incidendo sul costo del denaro, per stimolare l’economia reale. Misura che, però, rischia di avere ben pochi effetti in questa fase, in cui le aspettative inflazionistiche sono in diminuzione, se non si interverrà in maniera radicale con interventi di sostegno alla domanda di beni e consumi, tramite politiche redistributive a favore dei redditi più bassi e di deficit-spending. Insomma, proprio quelle misure che finora sono state duramente avversate dalla Bce e dai mercati finanziari”. Leggi tutto…

DEBITO PUBBLICO, CRESCITA NON CAUSATA DA SPESA PUBBLICA

4 novembre 2013 Lascia un commento

debito pubblicoRoma, 4 nov 2013 – L’Italia pagherà 84 miliardi di euro di interessi passivi per l’anno 2013. Lo ha dichiarato la responsabile del Tesoro per la gestione del debito pubblico, Maria Cannata, nel corso di un intervista radiofonica al GR1 Rai.

Una cifra che, nonostante la riduzione dello spread, rimane ancora molto elevata, e peserà come un macigno sull’economia italiana.

Ben pochi sanno che la crescita del nostro debito pubblico non è stata  determinata dalla spesa statale – come certa vulgata  vorrebbe accreditare nell’opinione pubblica – ma  dagli oneri che lo Stato paga per tale debito. Infatti, la spesa pubblica, al netto degli interessi pagati per il debito,  è sempre stata al di sotto di quella degli altri paese europei e della stessa media dell’Unione Europea. Leggi tutto…

ECONOMIA, LE BANCHE “INCASSANO” E IL PAESE VA IN MALORA!

3 novembre 2013 Lascia un commento

Chiuso causa fallimentoRoma, 4 nov 2013 – “Il Financial Times, riportando alcuni dati  di un rapporto di  una nota agenzia internazionale di rating (Fitch) che dovrebbe essere diffuso domani, ci fa sapere  che, fra il 2011 e il 2012, le 16 maggiori banche europee hanno aumentato la propria esposizione nei confronti dei debiti sovrani del 26%, pari a 550 miliardi di euro, riducendo contemporaneamente  il credito alle imprese del 9%, pari a  440 miliardi di euro. Leggi tutto…